Luca Leoni





(Velletri 1965) 
Predisposto per le materie letterarie, si è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi su “Twenty Years A-Growing”, una sceneggiatura incompiuta di Dylan Thomas. Dopo mezza dozzina di saggi, la sua prima pubblicazione di letteratura creativa è stata “Righi sulla cenere” (Edizioni Controluce 2013), una raccolta di quasi duecento racconti più lampo che brevi, autobiografici e basati sulla tradizione orale degli antenati: “Gli spunti creativi si sono materializzati come cubetti di glutammato, inizialmente condensati in puri e semplici titoli e sviluppati come fossero brodo da diluire. Un brodo caldo al punto giusto, arricchito da aneddoti simili a mezzelune di cipolla, che lo rendono più gustoso e più ricco.
Il risultato finale, spesso e volentieri, si rivela come un approdo su lidi imprevisti e non programmati.
Ogni racconto si potrebbe concepire anche come una recensione a un romanzo tutto da scrivere: un viaggio, dopo il quale si dovrebbe acquisire una saggezza dal sapore di un biscotto dopo un viaggio per mare (…). Sono racconti che, talvolta, contengono più di una storia individuale, in un contesto sociale e culturale la cui coralità si erge al di sopra di qualsiasi ipotetica morale, tanto inesistente quanto involontaria.” Fa palestra pubblicando nuovi racconti lampo sul suo profilo Facebook, in attesa di altre edizioni.
Vive quotidianamente la sua Velletri con tutti e cinque i sensi, alternando anche il sesto. Si occupa da alcuni lustri del passato della sua gente, ma ha in mente mete permanenti e di fruizione collettiva. Perché secondo lui la Storia e la cultura dovrebbero iniziare dalla scuola primaria, con ultima chiamata nel triennio della secondaria.





 " (...) Il signore anziano venuto da Roma andava a visitare tutti. Iniziava dalla sua maestra delle elementari, poi gli insegnanti di medie e ginnasio. Metteva un fiore a tutti. Scambiava pensieri a voce alta con i suoi cari, con gli amici di gioventù. Davanti ai suoi nonni e ai genitori si inginocchiava, ma non abbassava la testa. Dialogava con quel sorriso appagato, ogni tanto puliva la foto col fazzoletto, mandava baci con la mano ... "
Righi sulla cenere (edizioni Controluce 2013)  

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